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Con Beyonce il Louvre è cool

È uscito poco più di un mese fa, precisamente il 16 giugno, il video di Beyonce e Jay-z intitolato APES**T. Il videoclip è interamente girato in uno dei museo più famosi del mondo: Il Louvre, in sole due notti. Il brano, che ha visualizzato più di 84 milioni di visualizzazioni è tratto dall’album Everything is Love. Si sono sollevate molte critiche in proposito, sul perché un museo si sia abbassato per fare da sfondo a un video musicale di due star del pop mondiale, su come tutta la cultura appesa a quelle pareti si sia inevitabilmente banalizzata e tesi del genere sempre pronte ad uscire fuori davanti a un gesto che rompe con la routine.

Ma la questione è ben più complicata, perché se è vero che guardando il video non si diventa storici dell’arte è altrettanto vero che può spingere chi storico dell’arte non è ad aprire un libro sulla disciplina o quanto meno comprare un biglietto per entrare nel museo. E queste non sono solo ipotesi, secondo quanto riporta il quotidiano francese Le Monde è esattamente quello che è successo. Grazie al corto infatti un museo di arte classica è diventato cool, come scrive il giornale Oltralpe.

L’articolo presenta infatti varie testimonianze di visitatori, giovani e meno giovani, che sono entrati nel museo, che da tempo volevano visitare, solo dopo aver visto il video. E il Louvre ha saputo cogliere bene l’occasione organizzando delle visite di un’ora e mezza incentrate solo sui luoghi del video delle due star. «Si accende una scintilla – dice Pierre-Hadrien Poulouin, mediatore del museo – nei giovani quando puoi usare questo video come riferimento e il Louvre diventa un marchio fantastico nel quale possono accadere cose interessanti». E fra le tante testimonianze basta forse quella ci Anna, 23 anni «Non dimenticherò mai quello sguardo dell’ultimo quadro nel video, è fantastico». L’opera è di Marie-Guillemine Benoist ed è uno dei primi ritratti di schiave donne di colore. Anna di certo ha un buon occhio.

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