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L’arte povera del disegno e della fotografia a Jesi

Nella cornice rinascimentale di Palazzo Bisaccioni dal 21 luglio al 4 novembre, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi presenta l’esposizione Dentro il cielo compare un’isola, 
Le arti povere in Italia fra disegno e fotografia (1963 – 1980), curata da Andrea Bruciati e dedicata al disegno e alla fotografia nell’arte povera. La Fondazione, dopo la mostra della passata stagione sull’arte concettuale, continua la sua attività espositiva percorrendo una strada tutta italiana che porta anch’essa a un esito concettuale ma dalla forte componente emotiva. Sono trentadue gli autori a esporre, raccontando un movimento artistico che ha avuto un’eco internazionale negli ultimi 50 anni, l’arte povera, e lo fanno attraverso il particolare punto di vista della grafica e della fotografia. La corrente artistica, assieme al futurismo prima e alla transavanguardia poi, ha il merito di essere riuscita a provocare una risonanza culturale fuori dai confini nazionali in cui è nata, segnando un mutamento nel linguaggio artistico che ha influenzato le ricerche successive.

Le opere in mostra, sperimentando l’uso di media poveri, prendono le distanze da una società abbagliata dal boom economico e permeata dal consumismo, ma conservano una forte connotazione comunicazionale. Artisti come Alighiero Boetti e Vincenzo Agnetti mirano al recupero dell’azione, del contingente, dell’archetipo come sola possibilità d’arte. Dall’analisi del decennio 1963-1980 emerge una generazione di artisti capaci di ridurre il segno ai minimi termini, senza però prescindere dal dato visivo fondamentale per la rappresentazione della realtà. Il servirsi di disegno e fotografia, strumenti democratici, di facile accesso e capaci di ritratte la realtà senza finzioni, è il segnale di una nuova sensibilità, che non rinnega ciò che è accaduto prima, né la tradizione figurativa rinascimentale, ma lo reinventa affidandogli un nuovo significato emotivo e concettuale.

Info: www.fondazionecrj.it

 

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