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ArtVerona 14

Seconda edizione per Art Verona sotto la guida di Adriana Polveroni. Appuntamento dal 12 al 15 ottobre per la fiera che si conferma un evento da non perdere nel calendario dell’arte contemporanea italiana. Entrano in questa 14esima edizione 35 nuove gallerie che definiscono 145 espositori totali fra il moderno e il contemporaneo, oltre 14 spazi indipendenti e 18 realtà editoriali. Il cuore della fiera è sicuramente la Main section che vede gallerie moderne e contemporanee affermate o semi affermate presentare i loro artisti. Il focus invece di quest’anno, dedicato sempre a un paese emergente, vede come protagonista la Lituania. A confermare la vocazione internazionale ci pensa la sezione Grand tour,  con gallerie che raccontano percorsi di andata e ritorno: realtà straniere presenti nel nostro paese e interessate ai nostri artisti e, viceversa, gallerie italiane trasferite all’estero.

Sicuramente la parte più vivace della manifestazione è quella dedicata agli spazi indipendenti, 14 quest’anno, che rientrano sotto Raw e poi Scouting e i9 curata da Cristiano Seganfreddo, e da quest’anno aperte anche i project space e che accoglie: CUT di Prato, FuturDome di Milano, Impasse di Torino, Il Colorificio di Milano, IoDeposito di Treviso–Udine, La CasaforteS.B. di Napoli, L’Ascensore di Palermo, Le Dictateur di Milano, Pelagica di Milano, Porto dell’Arte di Bologna, SpazioBuonasera di Torino, Standards di Milano, The View From Lucania di Potenza e Zoo Zone Art Forum di Roma. Adrian Paci presenta poi per Free stage tre artisti non rappresentati da nessuna galleria: Leonardo Pellicanò (1994) e del duo composto da Chiaralice Rizzi (1982) e Alessandro Laita (1979). Poi ovviamente un calendario di talk incentrato su due temi: il collezionismo e l’impresa.

Fuori dalla fiera però c’è tutta una città che viene invasa dall’arte contemporanea con il programma Art & the City. È la stessa Polveroni, insieme a Gabriele Tosi, a curare la mostra che insiste sul tema della fiera: l’utopia. L’esposizione ospitata nel ex Dogana di terra si intitola infatti Chi utopia mangia le mele, dal sogno al progetto in quattro tempi e raccoglie lavori di artisti come Gino De Dominicis, Paola Pivi, Li Wei, Marinella Senatore, Diego Perrone e Elena Mazzi. Torna anche il festival Veronetta che ospita La Terza Notte di Quiete, nuova edizione del progetto a cura di Christian Caliandro che si espande nel quartiere con tre artisti, Elena Bellantoni, Eugenio Tibaldi e Marco Raparelli, insieme a 12 studenti delle Accademie di Belle Arti di Verona, Frosinone e Foggia e un’anteprima del Path Festival, con appuntamenti di musica d’avanguardia.

Info: www.artverona.it

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