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Eternity, la nuova opera di Cattelan è un cimitero di artisti, da Klimt a Beuys

Eternity è il titolo della nuova opere di Maurizio Cattelan che ha deciso di presentare, per la 48esima edizione di Forme nel verde (rassegna di arte contemporanea del Comune di San Quirico d’Orcia) un provocatorio cimitero di artisti allestito negli Horti Leonini. Oltre 100 lapidi realizzate dai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara chiamati dall’artista stesso a cimentarsi, attraverso una borsa di studio, sul tema della morte. Esposte a Caravaggio a Klimt, da Manzoni a Beuys, da Magritte a Burri e naturalmente la lapide di Cattelan, dissacratoria come non mai. Dal 28 luglio al 28 settembre si potrà visitare il cimitero, nel quale gli artisti hanno realizzato anche articoli funerari, accessori cimiteriali, lapidi, targhe da loculo, pietre tombali, necrologi, e così via. Su ogni oggetto, realizzato in marmo oppure in qualsiasi altro materiale, figura il nome dell’artista prescelto e le date di nascita o di morte (per gli artisti viventi, quella presunta).

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