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Viene pubblicato il libro Impressioniste, il coraggio di quattro donne dell’800

Impressioniste, un libro di Martina Corgnati che parla non solo di quattro donne, ma di quattro donne artiste alla fine dell’Ottocento, con tutte le implicazioni che questo comportava all’epoca. Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Marie Bracquemond e Mary Cassatt hanno avuto il coraggio e la determinazione di rompere gli schemi opponendosi al pregiudizio. «Non credo che sia mai esistito un uomo che abbia trattato una donna come un suo pari e questo è tutto ciò che avrei chiesto – scriveva una delle protagoniste, Berthe Morisot – io so di valere tanto quanto loro». Proprio alla Morisot, da giugno, il Musée national des beaux-arts del Quebec ha dedicato una mostra: Berthe Morisot, Woman Impressionist, visitabile fino al 23 settembre (per saperne di più clicca qui). 

Quella della Corgnati non è solo un’analisi del percorso artistico dalle protagoniste, ma è anche un racconto delle loro vite, con aspirazioni, desideri, successi e naturalmente anche difficoltà, sconfitte e delusioni. Il libro parla di talento e di conquiste, di una storia d’arte ancora poco nota nella Parigi e nell’Europa di fine Ottocento, presentando ad una ad una le quattro artiste. Le protagoniste sono le uniche della loro generazione ad aver superato lo status della dilettante amatoriale e ad aver consacrato tutta l’esistenza alla pittura ignorando la disapprovazione sociale, il sospetto e l’irrisione. L’analisi delle circostanze eccezionali che condussero queste quattro figure a sviluppare il talento e lo stile, è il primo dei compiti di questo volume, che ne esamina poi il percorso creativo sullo sfondo del contesto di scambi, influenze reciproche ed amicizie che univano le artiste al circolo degli impressionisti e degli altri pittori e uomini di cultura dell’epoca.

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