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Horse Takes King

Slight Agitation è un progetto in quattro capitoli che comprende opere site-specific commissionate per l’occasione ed esposte negli spazi della Cisterna all’interno della sede milanese di Fondazione Prada. I primi tre capitoli hanno visto come protagonisti Tobias Putrih, Pamela Rosenkranz e il collettivo austriaco Gelitin e ora proseguono con l’ultima installazione dell’artista brasiliana Laura Lima visitabile fino al 22 ottobre. Con Horse Takes King Laura Lima presenta un esperimento eccentrico nel quale cerca di alterare i sensi che determinano la nostra percezione, installando negli spazi della Cisterna tre grandi sculture: Bird (2016), Pendulum (2018) e Telescop (2018) che invitano l’osservatore a elaborare ciò che in termini astronomici è definito “sizigia”, una configurazione in linea retta di tre corpi celesti in un sistema gravitazionale.

Nella sala centrale della Cisterna è installato Pendulum, un meccanismo che riproduce il movimento del pendolo di Foucault e alla cui estremità è fissato un dipinto. Il pubblico è invitato fare delle ipotesi sull’origine della tela. Nello spazio a sinistra c’è Telescope, un’installazione verticale che ospita una classe di astronomia. Al primo livello si svolgeranno ogni giorno alle 12:30 e alle 17:00 due seminari di astronomia della durata di mezz’ora, ideati dagli scienziati di L’Officina del Planetario, associazione che si occupa della programmazione del Civico Planetario di Milano. Al livello superiore, è installato a un’altezza di circa 10 metri un telescopio rivolto verso il cielo, fruibile dal pubblico sotto la guida di un astronomo. L’ambiente di destra ospita Bird, realizzato in collaborazione con l’artista brasiliano Zé Carlos Garcia. La scultura rappresenta un enorme animale che sembra essere caduto dal cielo e piombato nello spazio espositivo per puro caso.

Il titolo del progetto – Slight Agitation – è ispirato all’espressione ”une légère agitation” utilizzata dallo storico francese Fernand Braudel per descrivere il movimento della marea. Questa metafora è stata il punto di partenza in base al quale il Thought Council ha concepito interventi di artisti con pratiche sensibilmente diverse in termini filosofici e materiali, ma tutti accomunati volontà di utilizzare la propria opera per influenzare l’esperienza fisica del visitatore attraverso tutti i sensi. La combinazione delle tre opere di Laura Lima mette in discussione la natura del coinvolgimento dei visitatori in uno spazio e in un luogo stimolandone la percezione: l’artista esplora i confini tra immaginario e reale per sottolineare la componente poetica e assurda intrinseca a ciò che è reale solo in apparenza.

Fino al 22 ottobre, info: fondazioneprada.org 

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