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Al MAXXI la presentazione del libro Alberto Burri. Il Grande Cretto di Gibellina

Il 20 giugno, nella piazza del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, Massimo Recalcati presenta al pubblico il volume Alberto Burri. Il Grande Cretto di Gibellina, in una lectio sul grande artista del secondo Novecento che ripercorre la storia dell’opera di Land Art più grande al mondo, completata postuma nel 2015. In memoria dei 50 anni dal terremoto che colpì la Valle del Belice in Sicilia, distruggendo la città di Gibellina, gli scatti inediti in bianco e nero di Aurelio Amendola e le parole di Recalcati  rendono omaggio, nel volume edito da Magonza, ad Alberto Burri e al suo Grande Cretto (in libreria dal 21 giugno, disponibile dall’11 giugno sul sito www.magonzaeditore.it). Sudario di cemento steso sui resti di un paese distrutto, il Grande Cretto di Gibellina è adagiato sulle macerie della vecchia Gibellina, protegge e preserva, con il perpetuo invito al silenzio, la memoria della tragedia scatenata dal sisma. Quando venne ricostruita Gibellina, distrutta tra il 14 e il 15 gennaio 1968, si creò una nuova zona, Gibellina Nuova, dove l’allora sindaco Ludovico Corrao chiamò a sé, con un atto di responsabilità civile, i più importanti artisti del panorama contemporaneo. Burri fu l’unico a volere la sua opera nella vecchia città lacerata. L’intervento dell’artista, che ricoprì l’intera Gibellina Vecchia con una distesa di cemento che tiene salde le materie e i ricordi, sancisce un legame tra il bisogno di elaborazione del trauma e lo scenario storico in cui esso si materializza, antico e mitico.  Info: www.maxxi.art

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