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Inaugura Transponder, la mostra che celebra Roma e il suo fiume

Cosa rappresenta un fiume per una città? E soprattutto il Tevere per Roma? La mostra Transponder sintetizza tutti gli aspetti del rapporto tra Roma e il Tevere, dalle questioni politiche a quelle culturali e ambientali. Un progetto interessante quello ideato da Carlo Caloro e prodotto da ArtQ13, che inaugura venerdì 25 maggio alle 20.30 proprio sulla banchina del Tevere di Lungotevere Castello, su un battello ormeggiato all’ombra di Castel Sant’Angelo.

Fin dall’antichità, il meandro del Tevere ha infuso la storia e la vita di Roma, in quanto componente distinta e al tempo stesso inscindibile dalla civiltà che l’ha circondata. Un tratto d’acqua incluso tra due sponde, il Tevere ha sempre rappresentato un legame contraddittorio tra gli abitanti dell’Urbe – conciliando aspetti di beneficio e minaccia, ostacolo naturale e risorsa comune. Transponder intende articolare l’immaginario collettivo del fiume in tutte le accezioni del termine: inteso come fenomeno naturale, confine politico, canale economico e socio-culturale, via di trasporto, come metafora in flussi di dati, flussi di immagini, flusso di linguaggio, flusso di tempo, flusso di vita. Il flusso, il fluire: il progetto espositivo di Transponder pone in primo piano il processo, attraverso gli individuali approcci artistici in forma di installazioni sonore, performance, proiezioni, interviste, testimonianze e documentazione di progetti non realizzabili. 

Gli artisti in mostra sono: Bettina Allamoda, Alessia Armeni, Thomas Baldischwyler, Carlo Caloro, Granato, artisti§innocenti, Luana Lunetta, Federica Luzzi, Stefan Nestoroski, Lucia Palmero, Guendalina Salini, Alice Schivardi, Naoya Takahara, Martina-Sofie Wildberger. 

Info: www.artq13.com

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