Ultimora

Franca Ghitti, la scultura e il territorio, 60 opere nel museo

Fino al 15 luglio il museo d’arte di Mendrisio ospita 60 lavori dell’artista Franca Ghitti scomparsa nel 2012. La mostra, realizzata in collaborazione con con la Fondazione Archivio Franca Ghitti di Cellatica, raccoglie le opere scultoree dell’autrice ed è curata da Barbara Paltenghi Malacrida ed Elena Pontiggia. L’esposizione presenta l’intero percorso artistico di Ghitti a partire dalla creazioni in legno fino alle edizioni d’arte passando per le opere in ferro. Nei suoi lavori Ghitti ha sempre mantenuto un forte legame con il territorio e la cultura camuna: il legno ricorda i reperti rupestri ritrovati nelle valli mentre il ferro si presenta come recupero di reperti abbandonati nelle fucine risaldati in nuove sagome e nuove iconografie.  

«Quei pezzi tutti uguali – dice Ghitti alla curatrice Pontiggia in un’intervista inedita e pubblicata nel testo di presentazione – sul pavimento della fucina, quasi sepolti nella loro polvere di ferro, mi sembravano tracce per un percorso ignoto e da seguire. Gli elementi per terra mi apparivano allora come lettere di un alfabeto che aspettava di essere ricomposto. Vi leggevo segni di confine, cancelli, staccionate, tracce di limite e di chiusure».

A completare il percorso museale, sempre fino al 15 luglio, una settantina di dipinti provenienti dalla collezione Bolzani nella quale figurano personaggi fondamentali dell’arte italiana del Novecento come: Giorgio Morandi, Mario Sironi, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Renato Guttuso ed Emilio Vedova. Info: www1.mendrisio.ch/museo

Commenti