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Carlo D’Orta, 80 anni di Eur

Fino al 31 maggio è visibile, all’Archivio Centrale dello Stato, la mostra: 80 anni di Eur. Visioni differenti. Archivio Centrale dello Stato e Carlo D’Orta. Per celebrare l’ottantesimo compleanno dell’Eur sono esposti documenti storici quali planimetrie, progetti, bozzetti e circa 200 fotografie dell’artista Carlo D’Orta, che raccontano la storia del grande progetto architettonico romano, che Vittorio Sgarbi ha definito «L’ultima grande testimonianza dell’architettura italiana». Attraverso gli scatti di Carlo D’Orta si coglie l’evoluzione del quartiere, che il fotografo ritrae perseguendo la sintesi, cogliendone le forme essenziali, le combinazioni geometriche prodotte da sovrapposizioni e intrecci delle strutture. «Non mi interessano gli edifici in sé, né la realtà immediatamente visibile. Non mi interessa il realismo esplicito e documentario – spiega D’Orta – ricerco prospettive particolari, punti di vista inconsueti, angoli e scorci visuali dai quali le architetture raccontano se stesse in modo diverso».

Attraverso  l’obbiettivo dell’artista le architetture dell’Eur diventano quasi astratte, il fotografo opera infatti una scelta concettuale consapevole e quasi provocatoria: un’operazione di post produzione attraverso la quale cancella semafori, lampioni ed altri fattori di potenziale inquinamento visivo che influenzerebbero la sua personale rappresentazione del luogo. La ricerca di D’Orta è confluita, nel marzo 2018, nel libro fotografico Eur 42/oggi: visioni differenti, presentato in occasione di questo evento. Il volume, edito da Inail, è corredato da testi critici firmati da Giuseppe Prode, Massimo Locci, Amedeo Schiattarella e Maria Italia Zacheo. Info: www.beniculturali.it

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