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Più della metà delle opere sono false, succede nel museo Terrus

Su 140 opere, 82 sono falsi. Questo l’accaduto al museo Terrus di Elne, in Francia, dove è conservata la maggior parte della collezione del pittore Étienne Terrus che proprio a Elne è nato e dove ha speso gran parte della sua vita. Il museo è stato chiuso fino al 27 aprile per restauri e nel mentre è stato chiamato lo storico dell’arte Eric Forcada come consulente. Forcada analizzando alcuni dipinti ha scoperto falsi e continuando le ricerche si è accorto che la maggior parte dei lavori conservati dal museo non sono originali. «Su un dipinto – ha detto lo storico dell’arte al Guardian – la firma all’inchiostro è stata cancellata quando ci ho passato il mio guanto bianco sopra». I supporti in cotone inoltre non corrispondono alla tela utilizzata da Terrus, mentre alcuni dipinti presentano un’architettura costruita dopo la morte del pittore nel 1922.

La sfortunata rivelazione del museo mette in luce il mercato dell’arte regionale. La polizia locale sta ora indagando sul caso facendo forse parte delle operazioni di una rete ben organizzata di falsari d’arte e intermediari. Venerdì il sindaco di Elne, Yves Barniol, ha sottolineato che la città ha intenzione di proseguire l’indagine fino alla fine. «Non li lasceremo andare. Cercheremo tutti gli elementi, le deliberazioni, i certificati che ci consentiranno di tornare ai falsari». Ora il museo è aperto con tutta la sua collezione a esclusione dei falsi.

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