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Berlino: Gallery weekend

A Berlino l’arrivo della primavera viene festeggiato con l’apertura del più grande Show Room europeo dedicato all’arte contemporanea. Con più di 50 gallerie d’arte che aderiscono all’iniziativa, gli eventi collaterali organizzati da musei, gallerie e collezionisti, i tanti visitatori, curiosi, amanti dell’arte, l’iniziativa Gallery Weekend si propone di creare una piattaforma altra per tutta quella rete di rapporti che normalmente hanno come scenario di fondo le grandi fiere internazionali. A partecipare all’iniziativa sono infatti tutte quelle realtà, giovani o con un ruolo decennale nel mercato dell’arte, che tramite la partecipazione a grandi eventi internazionali, confermano il ruolo di Berlino come grande snodo dell’arte contemporanea internazionale.

Punti focali dell’evento saranno i quartieri di Charlottenburg, Mitte, Kreuzberg e Schöneberg. Storicamente caratterizzato dall’alta densità di gallerie d’arte, il quartiere di Charlottenburg viene abbandonato dai galleristi con la caduta del muro, quando Mitte, popolato di spazi dismessi e accessibili economicamente, prende il sopravvento, trasformandosi nel cuore della scena artistica contemporanea della città. La Arndt Gallery vi risiede dal 1994. L’Asia è centrale nel programma della galleria che nel suo spazio berlinese, Arndt Art Agency, presenta la mostra dell’artista indonesiano, Eko Nugroho, formatosi a cavallo di quegli anni che hanno portato al crollo del regime indonesiano di Suharto e al passaggio alla democrazia e che oggi rappresenta uno dei nomi di punta della scena artistica indonesiana. Temi socio-politici assumono un ruolo centrale nella poetica dell’artista, che ricerca ispirazione principalmente nella realtà urbana.

Linienstraße e Auguststraße saranno gli snodi principali del percorso di Mitte, dove sarà impossibile non imbattersi in qualche vernissage. A meritare una sosta è sicuramente lo spazio espositivo di Konrad Fischer dove verranno esposte le opere di Stanley Brouwn. Conosciuto per non essere un amante dei vernissage, l’artista lavorava sull’idea di dematerializzazione, seguendo la scia del concettuale degli anni ’60. In accordo con le posizione del gruppo Zero, vedeva l’impersonalità e la scomparsa dell’autore come parte inevitabile del processo creativo. Poco distante, Michael Fuchs presenta, con la mostra Of insects and other creatures, i lavori di Melli Ink. Di origini tirolesi, ma formatasi a Londra in ambito teatrale, si dedica all’arte esplorando il campo di scultura, performance e video, spesso attraverso l’utilizzo di tecniche tradizionali come il vetro soffiato, cercando di mantenere vivo il lavoro artigianale.

Muovendosi verso Kreuzberg vale sicuramente la pena di fare un salto alla Galerie Meyer Riegger, sulla scena del mercato dell’arte tedesco e internazionale da ”poco più” di vent’anni. Con sede principale a Karlsruhe e una dependance a Berlino, si fa promotrice di circa 30 artisti tra cui Franz Ackerman, al quale è dedicata la prossima mostra, che inaugura proprio venerdì 27 aprile. L’esplosione di colori che assalta lo spettatore per la prima volta a contatto con le pitture di Ackermann, fa pensare inizialmente a una pittura astratta. Si tratta in realtà di una reinterpretazione personale e sentimentale dello spazio urbano che, reinterpretato e quindi trasformato, diviene qualcosa di estraneo in cui ci si deve orientare da capo. La pittura di Ackermann trasforma lo spazio in cui avviene, travolgendo muri e stravolgendo prospettive e punti di vista. Per la mostra berlinese Die Aufwertung der Lage, l’artista realizza grandi pitture a olio e murales che assumono valore quasi architettonico, supportati dalla presenza di acquerelli e fotografie, volti a modificare il normale punto di vista dello spettatore.

Spostandosi verso Schöneberg, lungo la Potsdamerstraße, si arriva ad un altro degli snodi principali del fine settimana. Addentrandosi nei cortili nascosti sui lati della grande strada, ci si imbatte in un edificio storico, un volta dimora del pittore Anton von Werner, oggi nuova sede di molte gallerie d’arte contemporanea. La galleria Jarmuschek + Partner, espone i lavori dell’artista danese Troels Carlsen. Una serie di collage di grande formato ricavati da vecchi giornali, disegni e installazioni creano scenari surreali, che vogliono essere riflessione sulla condizione umana, in particolare sul rapporto di quest’ultima con l’arte.

Parallelamente al Berlin Art Weekend, la fiera d’arte contemporanea Paper Positions 2018 ha aperto le porte giovedì 26 aprile. Punto chiave della fiera sono disegni e lavori in carta: collage, lavori testuali, libri d’artista, disegni, fotografie e oggetti esposti da 46 gallerie internazionali. La Galerie Martin Martens partecipa alla fiera con i disegni dell’artista Felix Baxmann, che, dopo essersi recentemente laureato all Akademie der Künste (UDK), ha cominciato a far parlare di se con la vittoria del Rostocker Kunstpreis, premio dedicato al disegno. Per l’occasione sono esposti disegni di piccolo formato in cui l’artista, attraverso trattini piccoli e minuziosi, realizzati con la penna nera, ricopre l’intera superficie del foglio di carta, rcon composizioni astratte caratterizzate da un’intensa sfumatura di neri e grigi.

Degni di una pausa sono anche gli strepitosi ambienti realizzati interamente in carta e dal timbro estremamente pop dell’artista Marion Eichmann, visibili allo stand della galleria Tammen und Partner. Utilizzando la tecnica del collage, realizza un Casino curato in ogni dettaglio, che ha come ospite d’onore una super-star: Superman.

Info: www.gallery-weekend-berlin.de

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