Due punti e a capo - Interventi

La pittura di Julie Poulain a ”Le Radar”

La pittura come strumento sofisticato per raccontare la quotidianità, la natura come pretesto per emozionare, per proporre stimoli, sensazioni, atmosfere perdute. C’è tutto questo nei bei lavori presentati alla mostra personale che l’artista francese con forti radici italiane Julie Poulain ha tenuto a Le Radar, il principale spazio di arte contemporanea di Bayeux, la meravigliosa cittadina del dipartimento del Calvados in Normandia.

La mostra conclusasi lo scorso 8 aprile ha avuto grandi apprezzamenti proprio perché i lavori di Poulain sanno toccare le corde giuste: in un mercato inondato da lavori che puntano allo stupore per lo stupore, le opere dell’artista francese toccano invece corde delicate ed è forse per questo che arrivano di più al cuore delle persone.

La pittura di Poulain, come hanno sottolineato Gerard Bras e Jacques PY, i due curatori del catalogo intitolato appunto Les Jardins, evoca il lavoro di tanti maestri del passato ma trova nella sua originalità, nei suoi tratti leggeri ma al contempo pervasivi, nei contrasti forti di questi verdi screziati, intensi, contrapposti una forza narrativa che li rendono unici.

Commenti