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Il ristorante di Cracco si apre all’arte e ospita il primo intervento di Patrick Tuttofuoco

Dal 13 aprile fino a ottobre il ristorante dello chef Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano si apre all’arte con un progetto che coinvolgerà alcuni artisti contemporanei per la realizzazione di interventi site-specific. A diventare supporti per i lavori concepiti ad hoc le lunette che sovrastano le vetrine del ristorante, visibili al pubblico 24 ore su 24. Galleria Cracco, così il nome del progetto, nasce dall’idea dello chef insieme all’agenzia di comunicazione Paridevitale e a Sky Arte HD, con lo scopo di abbattere i confini tra food, architettura, design e arte, oggi sempre più labili. A realizzare il primo intervento Patrick Tuttofuoco, artista milanese classe ’74 che vive e lavora a Berlino, con Heterochromic (Rosa e Carlo), risultato di una riflessione legata al concetto di identità. «In Heterochromic – ha spiegato l’artista – i due elementi su cui mi sono trovato a riflettere sono Carlo Cracco e Rosa Fanti, sua compagna di vita nel senso più ampio, e di come le due identità uomo e donna si possano fondere in un progetto così importante». L’artista ha trasformato così due lunette di Galleria Cracco in due occhi, quello di Carlo e di Rosa, rendendoli come parti di uno stesso individuo: è l’evocazione di un’entità unica che presenta iridi diverse – da qui il titolo dell’opera, Heterochromic, rimando alla caratteristica somatica che causa in una stessa persona occhi dai colori differenti. 

 

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