Due punti e a capo - Interventi

Pieno a vincere

Negli anni ’70 e ’80 la cultura ecologica del riciclo era ai minimi. Tutto o quasi era ”vuoto a perdere”. Compravi, consumavi e poi via. Si diceva anche ”usa e getta”, che era forse peggio perché sottintendeva l’idea della dispersione anche arbitraria degli avanzi. Oggi siamo più consapevoli, c’è maggiore attenzione all’ambiente. Il sistema politico imprenditoriale che governa il ricco patrimonio culturale italiano invece sembra rimasto vittima della sindrome del vuoto a perdere. Siamo ricchi di spazi e ancor più di contenuti culturali ma non li sappiamo mettere né a sistema né tantomeno a reddito. Lo so, è una piaga ormai antica. Ma la forbice tra noi e il resto del mondo evoluto continua a divaricarsi a nostro sfavore. Il ministro ai beni culturali, Dario Franceschini, bisogna riconoscerlo, ha tracciato una strada che inverte la tendenza. Ma molto, moltissimo rimane da fare. Anche da parte dei privati che, come è successo per la moda, rischiano di dover cedere il passo a stranieri più illuminati e furbi (pregasi guardare in Francia). Il nuovo governo vedremo nei fatti cosa riuscirà a fare. Intanto a noi corre l’obbligo di ricordare urbi et orbi che, se solo volessimo, davanti abbiamo praterie.

Nel nostro piccolo sia con Il Talent Prize, il premio dedicato ai talenti emergenti tra il 18 e i 40 anni di età il cui bando 2018 si apre a giorni, sia con Inside Art ci battiamo per sostenere le nuove leve, aiutandole a emergere, a far conoscere i loro lavori ad affrontare meglio il mercato. Lo facciamo da privati, senza un euro pubblico, convinti di stare nel giusto perché aiutando loro è come se aiutassimo il paese e dunque tutti noi. Ecco ci piacerebbe che il prossimo ventennio per l’Italia fosse quello del ”pieno a vincere”, senza uno spazio espositivo lasciato abbandonato, senza un Donatello o un Burri buttato nel sottoscala e con le liste d’attesa per visitare i nostri siti archeologici. Non è utopia, vedrete che prima o poi capiranno tutti che solo il nostro immenso patrimonio culturale ci potrà salvare.

 

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