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Banksy colpisce ancora con un nuovo murale dedicato a Zehra Doğan rinchiusa in un carcere turco

Banksy colpisce ancora. L’artista britannico ha realizzato a New York nei giorni passati un murale di protesta contro l’arresto della curda Zehra Doğan, artista, giornalista, fotografa ventottenne, nonché collaboratrice di Jinha, agenzia di stampa curda che prova a raccontare, con mille difficoltà, cosa sta succedendo in Turchia con il Presidente Erdogan. L’opera è apparsa il 15 marzo a Manhattan, all’angolo tra Houston Street e Bowery. Raffigura un’immagine di Dogan dietro le sbarre accompagnata dalla scritta Free Zehra Dogan. Dogan è stata incarcerata per il suo lavoro di informazione e denuncia sul regime oppressivo turco che porta avanti attraverso la scrittura e la pittura: con il suo lavoro racconta di realtà di città assediate come Cizre, Derik, Dargetic e Nusaybin, mostrando la devastazione portata dai conflitti.  L’arresto di Dogan risale al 24 marzo 2017, condannata a scontare quasi tre anni dietro le sbarre per aver realizzato un dipinto ispirandosi ad una fotografia che circolava sui social media, scattata nel 2015 nella cittadina di Nusaybinm, nella Turchia sud orientale, al confine con la Siria, durante i pesanti combattimenti tra l’esercito turco e i militanti curdi. Il soggetto raffigurava un paesaggio urbano post bellico, con veicoli militari ed edifici bombardati da cui sventolano bandiere turche. L’opera è stata considerata oltraggiosa nei confronti della bandiera nazionale e l’autrice accusata di propaganda e affiliazione ad un’organizzazione terroristica. 

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