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BoCs Art, il giallo del curatore

Bocs Art

Che Alberto Dambruoso non sia più il curatore di BoCs Art a Cosenza è sicuro. Ma che l’incarico sia stato dato a Vittorio Sgarbi è un’assoluta invenzione. Il nome del nuovo curatore di questo dinamico progetto ancora non si conosce, ma sarà comunicato ufficialmente (non tramite i social) alla fine del mese di marzo. Lo conferma a Inside Art il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in persona, l’ideatore di questo programma di residenza: «Non è assolutamente vera la nomina di Sgarbi. Stiamo facendo delle valutazioni per individuare, entro la fine del mese, il profilo che riterremo più adatto. Con Dambruoso – continua il sindaco – eravamo d’accordo sin dall’inizio del suo incarico sul termine del suo ciclo e sull’esigenza di dare un respiro internazionale all’intero progetto. Detto ciò credo che lui abbia fatto un ottimo lavoro e di questo lo ringrazio».

Ma allora perché è stata messa in circolazione una notizia sbagliata? E soprattutto quali motivazioni avrebbero determinato la decisione di cambiare curatore a questo progetto artistico diventato in poco tempo un’attrattiva europea? Alla prima domanda non abbiamo trovato una risposta. Alla seconda, invece, sì. Nonostante l’ottimo lavoro di Alberto Dambruoso, la linea dell’amministrazione comunale è più orientata a dare uno spessore internazionale ai BoCs; una mission, questa, che richiederebbe un profilo curatoriale diverso e di maggiore impatto e che imposti il lavoro meno sulla quantità e più sulla qualità.

Non solo. Alcuni rumors riferiscono anche di un feeling molto compromesso tra Dambruoso e il Comune di Cosenza. Alla base delle incomprensioni probabilmente ci sarebbero questioni economiche e la critica su alcune scelte artistiche che sarebbero state prese dal curatore.

Di certo c’è che adesso Dambruoso è in Brasile e che al suo ritorno BoCs Art avrà un nuovo curatore. Un curatore che dovrà prendere in mano una creazione che negli ultimi anni ha suscitato enorme curiosità e che è riuscita a ritagliarsi uno spazio di assoluta dignità artistica. I complimenti a Dambruoso per il lavoro svolto sono d’obbligo. E lo sono altrettanto gli auguri a chi raccoglierà il suo testimone.

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