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In mostra a SpazioCima l’universo femminile di Yuriko Damiani e Giusy Lauriola

A partire dall’8 marzo, la galleria d’arte romana SpazioCima, in via Ombrone 9, la nuova mostra di Yuriko Damiani, Gold Affaire – un ponte indissolubile tra Oriente e Occidente. Si tratta di un’esposizione, curata e organizzata da Roberta Cima, che parte da un’ispirazione dell’artista a un’antica favola giapponese, La gratitudine della Gru, in cui si narra di una gru che si trasforma in fanciulla per poi ritrasformarsi nell’affascinante volatile. Così come si trasforma la bianca porcellana nelle mani dell’artista perché l’arte è trasformazione per antonomasia. La porcellana viene decorata dall’artista con polvere di oro antico su fondo oro metallizzato o nero. L’oro antico, importato direttamente dal Giappone, è molto resistente ed è ruvido al tatto, quindi più caldo. Un’altra sua peculiarità è data dal fatto di assorbire la luce anziché rifletterla, come accadeva nell’antichità. Tutte le opere d’arte in mostra ripropongono le atmosfere e i simboli caratteristici della tradizione giapponese. Piatti, vasi e centrotavola, infatti, sono dipinti con fiori, draghi, farfalle, e altre immagini tipicamente nipponiche. In mostra anche la pittura di Giusy Lauriola, sempre incentrata su soggetti femminili. Dal titolo Iosepha, la rassegna raccoglie circa cinquanta opere tra cui acrilici e resine su tela di vari formati. «Iosepha – spiega l’artista – era il nome che le dava la sua professoressa di latino alla medie, una nuova se, nascosta in attesa di uscire insieme a tutte le donne che ha conosciuto nel tempo o alla donna che vorrebbe essere. Pennellate nitide e decise, colori sfocati a volte surreali, soggetti realistici ma mai definiti. Le opere di Giusy trasportano l’osservatore in un altro mondo. Quello fatto di sogni e di incertezze, di desideri e di energie. Con un occhio attento allo stile e alla moda, e con una forte prevalenza di soggetti femminili da cui sembra definirsi anche carattere e vita.
Fino al 22 marzo: www.spaziocima.it

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