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Eros, dal mito al contemporaneo

Fino al 24 febbraio, il Museo Archeologico Regionale di Gela, in Sicilia, ospita la mostra Eros, dal mito al contemporaneo. Si tratta di una rassegna che mette a confronto arte antica e contemporanea, analizzando le diverse modalità in cui culture e società oggi e nel passato si sono relazionate con la sfera della sessualità. Curata da Alba Romano Pace, con la consulenza di Angelo Mondo per la parte archeologica, l’esposizione affianca statuette, anfore, vasi attici con scene erotiche del V e IV secolo a. C., in parte provenienti dall’Acropoli dell’antica Gela, a  installazioni, dipinti, sculture e fotografie di artisti contemporanei. Il percorso è articolato in cinque sezioni, ognuna delle quali esplora un’espressione immutabile dell’eros: dal suo legame con l’amore a quello con la morte (Thanatos), dal rapporto con il corpo (Eros organico) a quello con il potere, fino al suo nesso con il perturbante. Queste diverse accezioni del significato di eros dimostrano come il concetto, inteso come pulsione vitale universale, sia in grado di oltrepassare la dimensione temporale restando una tematica sempre di grande attualità. La mostra a Gela prende spunto da una precedente collettiva itinerante, Hotel Eros, allestita a Modica da Lo Magno Arte Contemporanea, nel giugno – agosto scorso, a cura di Alba Romano Pace. «La mostra – scrive la curatrice – vuole dare un messaggio di apertura e tolleranza facendo dialogare due realtà lontane solo nel tempo cronologico, ma in realtà matrice l’una dell’altra. I reperti archeologici a sfondo erotico della collezione del museo, si relazionano con le opere d’arte contemporanee invitando lo spettatore ad entrare nel misterioso e arcaico universo dell’Eros attraverso il confronto ed il raffronto di due culture, l’antica e la contemporanea per affermare la libertà dell’arte e del pensiero artistico». Info: www.beniculturali.it/mibac

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