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A Castel Sant’Elmo l’arte contemporanea fa da ponte tra Italia e Cina

Il 10 febbraio ha aperto i battenti al Castel Sant’Elmo di Napoli la mostra Evidence. A New State of Art, curata da Alessandro Demma e Su Peng. Un progetto che gioca un ruolo strategico nella scena contemporanea perché mette in dialogo 16 artisti italiani con altrettanti artisti cinesi. Ne emerge una stimolante testimonianza di mondi e di visioni differenti attraverso la produzione di forme realizzate nell’arco di circa cinquant’anni. Un intreccio di linguaggi, tecniche, segni e simboli – disegno, pittura, scultura, fotografia, video, installazione – che riproduce un universo multiforme ed eterogeneo dell’arte attuale. La costruzione di un sintetico, ma efficace, racconto transgenerazionale dell’arte contemporanea cinese e italiana. Questa mostra è stata messa in piedi dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, che ha selezionato due curatori con il compito di scegliere un numero paritario di artisti accomunati da affinità poetiche. La mostra viene proposta in entrambi i Paesi, assumendo il valore aggiunto della visibilità e della promozione estera. Quest’ultimo aspetto costituisce un elemento fondante dell’attività dell’Istituto Garuzzo che, fino ad oggi, ha sviluppato collaborazioni e scambi con istituzioni pubbliche e private di dodici paesi nel mondo. In mostra sono presenti le opere degli artisti Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Luigi Mainolfi, Marisa Albanese, Eugenio Giliberti, Pierluigi Pusole, Botto & Bruno, Alberto Di Fabio, Adrian Tranquilli, Paolo Grassino, Marzia Migliora, Perino & Vele, Giuseppe Stampone, Domenico Antonio Mancini, Elisa Strinna, Fabrizio Cotognini, Liang Quan, Ma Kelu, Duan Zhengqu, Zhan Wang, Wang Shuye, Chen Qiuzhi, Yin Chaoyang, Ye Jianqing, Li Hui, Liu Bolin, Yang Xinguang, Lu Song, Qi Lei, Liu Cong, Li Yan, Yu Linhan. 

Fino all’11 marzo
Info: www.polomusealecampania.beniculturali.it

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