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Ipergrafie il titolo della personale di Francesca Matarazzo da Mucciaccia contemporay

Si intitola Ipergrafie la nuova personale di Francesca Matarazzo ospitata dal 17 febbraio al 17 marzo nella galleria Mucciaccia contemporay. Curata da Giulia Abate, con un testo critico di Cesare Biasini Selvaggi, la mostra presenta la recente produzione dell’artista. Diciotto sono le opere in mostra che confermano il cammino intrapreso da Matarazzo, una ricerca dedicata alla parola e alle sue capacità evocative. In galleria quindi grafie stampate in rilievo su ardesia, su lastre d’alluminio e, soprattutto, plasmate in strati di cementina (un mix di pietre, sabbia, colla e acqua) ricoperta da tinte acriliche su tele di varie misure.

«La fase della creazione dell’artista partenopea – scrive Biasini Selvaggi – coincide con quella estatica, attivata da parole che fungono da esclusivo innesco mentale, per consentire al pensiero di cedere il passo a quell’inconscio che da anni Matarazzo scandaglia indossando uno scafandro grave quanto doloroso. Questo suo sfruttamento delle parole, e la loro conseguente ”desacralizzazione”, l’autorizza a immergerle tra strati di denso acrilico a tinte barocche, classiche e (perché no?) addirittura kitsch in quel ricorrente oro ”shocking”». Info: www.mucciacciacontemporary.com/it

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