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The last temptation

Negli ultimi anni alcuni magazine riportano, in coda agli articoli, la dicitura ”tempo di lettura stimato”. Una sorta di indicazione su quanti minuti bisognerebbe impiegare per leggere il pezzo. Suggerimento poco utile, non come quello – che potrebbe essere più calzante – di consigliare quale musica ascoltare, in sottofondo, mentre si legge un libro. Meglio ancora, un graphic novel. E qui il cerchio si chiude con il ritorno, in fumetteria e libreria, del volume The last temptation (Saldapress, 168 pagine, 19.90 euro), scritto da Neil Gaiman e disegnato da Michael Zulli, collegato a doppio filo con l’omonimo concept album di Alice Cooper, pubblicato nel 1994. Stiamo parlando di una delle rockstar e degli showman più importanti della scena hard rock fin dagli anni Settanta (se non lo conoscete guardate su Youtube qualche video dei suoi live).

Nella prima edizione, quel disco – che seguiva due album notevoli e molto importanti di Alice Cooper, Trash e Hey stoopid, rispettivamente del 1989 e del 1991 – era accompagnato da un fumetto dello straordinario autore e narratore Neil Gaiman (il papà di Sandman, Coraline, American gods), che consentiva all’ascoltatore di seguire, passo per passo, il concept dell’album focalizzato sulla storia di Steven, un ragazzino terrorizzato da tutto (già protagonista del disco Welcome to my nightmare, pubblicato nel 1975), e di un misterioso showman dai poteri speciali che cerca di sedurlo per farlo partecipare ai suoi spettacoli dell’assurdo.

Così Cooper e Gaiman danno vita, il primo con la sua musica e il secondo attraverso il fumetto, a un’avventura uditiva e visiva che non ha precedenti. Il risultato è la creazione di un universo al confine tra il teatro del reale – e dei suoi freaks – e il regno degli incubi (Welcome to my nightmare, appunto). «Tratteggiando in filigrana il profilo dell’America contemporanea», si legge nella scheda di presentazione di Saldapress, che riedita il graphic novel in nuova edizione rimasterizzata e, per la prima volta in Italia, completamente a colori. Paura delle storie di fantasmi, ma anche paura di crescere e degli altri: il nostro Steven è un ragazzino particolare, ma un bel giorno incontra l’uomo destinato a cambiare la sua esistenza. Per sempre.

Lo showman (Alice Cooper) lo fa entrare nel suo mondo – «meraviglie a volontà, i vostri occhi potranno rimirare una varietà tersicorea di piacere puro e indescrivibile» – regalandogli un biglietto per assistere a uno spettacolo, tra orrore e coraggio, del suo teatro della realtà («questo è il teatro del reale, la fuga perfetta dal mondo di tutti i giorni»). Un’esperienza che insegnerà a Steven che cosa sia davvero la paura. Spiega Gaiman: «Volevo creare qualcosa che fosse, essenzialmente, l’equivalente fumettistico di una serie di singoli pop: niente di troppo profondo, niente di troppo ambiguo». Il risultato è un volume straordinario e godibile nella lettura, curato in ogni dettaglio, suddiviso in atti e sfizioso anche grazie alla presenza di una nuova introduzione, del soggetto e delle sceneggiature originali di Gaiman, di una postfazione e ad alcune illustrazioni inedite di Zulli. E ancora, le cover del disco realizzate da Dave McKean. Non siate incontentabili, e benvenuti nell’incubo. Info: www.saldapress.com

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