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Su il sipario per l’ottava edizione meneghina di Affordable Art Fair, l’evento che ha sconvolto i canoni fieristici e rivoluzionato il collezionismo d’arte contemporanea. Inaugurata il 25 gennaio sera a Superstudio Più, la fiera promette di affascinare il pubblico con un accattivante giro del mondo tra le 85 gallerie internazionali presenti e con un fitto programma di talk, performance e workshop fino a domenica 28 gennaio.

Living with Art è il tema di quest’anno, un concentrato del sapore di Affordable Art Fair, che avvicina entusiasti e curiosi all’arte attraverso un processo che vuole essere più viscerale e meno calcolatore nel rispondere all’annosa questione ”come scegliere una buona opera d’arte?” Un format che continua a dimostrarsi vincente, è quello di una kermesse che propone progetti artistici nuovi e di qualità fino a un tetto massimo di 6.000 euro, coltivando così le nuove generazioni di collezionisti e superando la tradizionale barriera concettuale imposta dall’arte contemporanea, nell’affermarsi come momento di condivisione e apprendimento. A confermare il crescente affezionamento verso l’evento ci sono i numeri: l’edizione del 2017 ha portato con sé oltre 13.000 visitatori e opere vendute per un valore di circa 1.400.000, un 10% in più rispetto al 2016.

Quest’anno in Via Tortona l’offerta è vastissima e per tutti i gusti. La sezione Young è per i più temerari e accoglie le ultimissime tendenze, come la londinese Enchanted Space Gallery con Laura Jordan, che con le sue metropoli affollate rappresenta una frenesia da un’aurea quasi incantata. Milano Contemporary inscena le gallerie milanesi, tra storiche e nuove, tra cui la Morotti Arte Contemporanea insieme all’umorismo sincero di Sergio Vanni che piace moltissimo al pubblico della fiera. Arriva per la prima volta a Milano la galleria ArtBlue, che da Singapore porta i nomi tra i più quotati vietnamiti, come Phuong Quoc Tri, che fa del desiderio e dell’inquietudine nei confronti di un destino sconosciuto le sue ossessioni principali. Per gli amanti della parola, Elizabeth von Wrede nella francese 3 cerises sur une étagère nasconde poesie tra le griglie bianche d’acrilico delle sue tele, lasciando solo al legittimo proprietario il piacere di leggere il testo per intero su un papiro. Da non tralasciare un’importante parte dedicata alla fotografia, dove ad esempio Maurizio Godot Villani nel suo Studio Godot sfonda la prospettiva e gioca su scenari il tra reale e surreale.

Insomma, Affordable Art Fair non cessa di stupire mantenendo una certa attenzione sull’aspetto formativo del proprio ruolo. Tra le numerose attività: Freeda, il progetto editoriale digitale che celebra l’identità della nuova generazione di donne, ospite il venerdì sera; la visita guidata curata da Laura Gabellotto, Fair Manager, del sabato mattina; la performance di Loris Dogana di Pisacane Arte di domenica sera, con il quale il pubblico potrà creare un’opera d’arte in maniera collaborativa e divertente. Questo e molto altro ancora, su Affordable Art Fair. Stay tuned!

Fino al 28 gennaio; Superstudio Più, via Tortona 27, Milano; info: www.affordableartfair.com

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