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Moba, negli USA esiste un museo dedicato alle opere più brutte mai realizzate

Forse in pochi sanno che negli Stati Uniti esiste un museo, anzi ne esistono tre musei, interamente dedicati all’arte brutta. Per arte brutta si intende non Art Brut nel senso del termine coniato dal pittore francese Jean Dubuffet ma il peggio del peggio della produzione artistica. Il concetto base del MOBA, Museum of Bad Art, è che anche i lavori oggettivamente più brutti meritino di essere conservati in modo adeguato, proprio perché il lavoro di quegli artisti, altrimenti, non potrebbe mai essere esposto in nessun altro posto. L’istituzione, fondata nel lontano ’94 a Boston, nasce con il ritrovamento da parte dell’antiquario Scott Wilson, di un dipinto nell’immondizia. Wilson, intenzionato a tenere solo la cornice, lo mostrò all’amico Jerry Reilly che volle tenere anche la tela e decise di dare avvio al folle progetto. Da quel momento la tela, Lucy in the Field with Flowers è diventata il simbolo del museo. Le collezioni che sono andate sviluppandosi non sono finalizzate a deridere gli autori delle atrocità visive ma a sostenere la sincerità di artisti che, nonostante i risultati poco soddisfacenti, si sono sempre dedicati all’attività artistica. Sul sito è possibile visionare alcuni dei lavori in collezione, suddivisi per tematiche: ritratti, paesaggi, persone tristi, forze occulte. Il MOBA è comparso su quotidiani internazionali e riviste internazionali, sfidando le critiche di chi lo definiva anti-artistico e continuando a dedicare spazio a tutti quegli artisti poco dotati che perseverano nel loro lavoro, nonostante siano consapevoli che non saranno mai considerati da gallerie e musei importanti. Info: www.museumofbadart.org

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