Ultimora

Henri de Toulouse-Lautrec e la sua vita nei bordelli di Montmartre

Si sa, la storia di tanti artisti è connessa con la frequentazione di bordelli e prostitute. Ma pochi si sono immersi in quegli ambienti come Henri de Toulouse-Lautrec, disegnandoli con occhi del tutto nuovi. Il pittore francese, tra i più celebri  della Belle Époque, non si limitava a captare l’aspetto esteriore di quelle donne dagli stretti corsetti e dalle profonde scollature ma riusciva anche a entrare con garbo nella loro intimità. A causa della malattia di cui soffriva, la picnodisostosi, una malattia ossea di natura ereditaria, gli arti inferiori dell’artista non si erano sviluppati normalmente e l’artista era alto un metro e 52. Numerose furono le sofferenze per Toulouse-Lautrec che verso l’età di 25 anni decise di staccarsi dall’ambiente aristocratico in cui era cresciuto per andare a vivere nei bassifondi della città, a Montmartre, aggiudicandosi l’appellativo de ”l’anima di Montmartre”. Così iniziò a frequentare bordelli, a respirare la vita delle case chiuse riportando le sue sensazioni fedelmente nelle tele che dipingeva. Era solito dire: «J’ai enfin trouvé des femmes à ma taille», ho finalmente trovato donne della mia statura, perché in quei bordelli aveva trovato un posto per sentirsi a suo agio. Senza giudicare e senza essere giudicato, l’artista riusciva lì a instaurare un rapporto sincero con quelle donne che divennero i soggetti principali dei suoi dipinti, come la cantante di cabaret Yvette Guilbert, più volte raffigurata da Tolouse-Lautrec. L’artista venne anche incaricato di realizzare una serie di dipinti nella casa di tolleranza di rue d’Amboise, che sarebbero stati utilizzati per decorare gli ambienti del bordello. In generale, le scene da lui scelte non sono esplicite ma piuttosto suggerite, si tratta di un erotismo che evoca una vita di routine, momenti di quotidianità annoiata ma profondamente intimi. Le ragazze non appaiono praticamente mai nude, e forse anche per questo serie come Elles fu un fallimento sul piano commerciale.

Commenti