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Venti fallimenti artistici del 2017

L’anno è quasi finito ed è tempo di bilanci. Il sito d’arte Hyperallergic ha proposto una lista non sui 20 personaggi più famosi o influenti del 2017 ma esattamente il contrario i 20 che durante i 12 mesi passati sono stati, diciamo così, sottotono. Powerless li hanno chiamati in inglese e fra serietà e scherzo la lista è un buon modo per fare il punto sul 2017. Al primo posto Giovanni Antonio Boltraffio, artista rinascimentale di base a Milano che si è visto strappare la paternità del Salvator Mundi venduta come opera realizzata da Leonardo da Vinci ma che in realtà è di incerta paternità, tra l’altro il lavoro è il più caro che sia mai stato comprato nel mondo dell’arte. Scorrendo la lista incontriamo anche i giornalisti d’arte e il giornalismo artistico che sta attraversando un periodo non certo felicissimo. Negli Stati Uniti, per esempio, ha chiuso il sito DNAinfo e anche se grandi giornali come il New York Times si sono aperti all’arte contemporanea i giornalisti assunti sono tutti uomini e bianchi. Fra i fallimenti più grandi viene anche inserita l’emoji della ferrovia sospesa utilizzata nel corso dell’anno da pochissime persone e certamente non il più comune mezzo di trasporto. Qui tutta la lista completa.

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