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Tre bus in verticale davanti alla porta di Brandeburgo per ricordare il dramma di Aleppo

Tre bus a Berlino disposti verticalmente di fronte a uno dei monumenti simbolo della città, la porta di Brandeburgo. Si tratta di un’installazione dell’artista tedesco-siriano Manaf Halbouni che ha deciso di realizzare l’opera per ricordare il dramma di Aleppo, città devastata dalla guerra iniziata nel 2012 e diventata il simbolo della guerra civile siriana, e in particolare per commemorare le barricate erette nel 2015 ad Aleppo proprio con degli autobus vuoti. «Nelle strade di Aleppo – ha spiegato Halbouni – i bus erano usati come barricate contro i cecchini. Ho visto che da un lato di questi mezzi la gente continuava a vivere normalmente, dall’altra c’era la guerra. Mi è sembrato un potente simbolo di vita». Così se da un lato l’installazione fa appello a un evento drammatico, dall’altra diventa un modo per comunicare un senso di speranza, di pace. Il lavoro, dal titolo Monument, ha già fatto tappa a Dresda la scorsa primavera, installato di fronte alla Frauenkirche, la chiesa simbolo dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Nonostante in quel caso fosse stata supportata dalla città e dalle imprese locali, era diventata bersaglio di polemiche da parte di un gruppo di estremisti, Pegida, antislamico che aveva visto nell’opera una provocazione per impedire le manifestazioni del movimento che si svolgevano proprio in quella zona. Nel caso di Berlino, la Porta di Brandeburgo ha un significato forte perché, dopo la caduta del Muro, divenne terra di nessuno e successivamente il simbolo della Germania unita. L’installazione sarà visibile fino al 23 novembre.

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