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Attraverso l’altopiano Andino

A Giulia, che da Londra in poi non mi lascia sola, e come Virgilio con Dante mi accompagna nell’ombra e nella luce.

Attraverso l’altopiano Andino con ogni mezzo di trasporto…Cile, Bolivia e Perù.

“Di un italiano, che era giunto in Cile per errore, aveva trovato i suoi migliori amici per errore, era stato felice a causa di un altro enorme errore, e rivendicava il diritto di sbagliarsi.”
Luis Sepúlveda

La magia degli errori: inaspettati, temuti, non voluti, ma molto spesso miracolosi. Come nel caso di questa partenza.

Un programma per un lungo viaggio in Africa e Seychelles mandato a monte, un’estate senza saper che fare, il rifiuto della prova costume, il desiderio del freddo e la ricerca del nuovo ci hanno portato a pianificare il percorso più bello mai attraversato prima. Tutto naturalmente, per errore…

Ma nulla dell’organizzazione del viaggio è stato lasciato al caso.

Con un focus: fare e vedere tutto, ma proprio tutto quello che avevamo deciso; e attraversare 3 stati del Sudamerica. E ci siamo riuscite, percorrendo l’altopiano andino con tutti i mezzi di trasporto:

L’aereo: meravigliosa e terrificante invenzione che ci ha permesso di scoprire le cime più alte della catena andina e ci ha illuminato gli occhi di rosso atterrando a Cuzco.

Il treno: romantico e nostalgico mezzo che ci ha ricordato il secolo passato e la dolcezza di guardare fuori dal finestrino le montagne che circondano Machu Picchu senza la fretta dei mezzi moderni.

Il cavallo: per sognare di essere in un film western e vedere l’arcobaleno della Montaña Arcoiris (5000m) in Perù.

Il battello: per conoscere le popolazioni degli Uros e scaldarci al sole sul lago Titicaca.

La bicicletta: per sentire solo il rumore dello scricchiolio del sale sotto le ruote nel Salar de Uyuni in Bolivia, il deserto più bianco e accecante del pianeta. E tutto il resto è silenzio.

La jeep 4X4: per rivivere nitidi i pomeriggi sulle montagne russe, senza l’EUR intorno a noi ma una distesa di colori… e montagne… e vulcani… e lama… e vigogne… e lagune colorate… e migliaia di fenicotteri rosa nel deserto al confine tra Cile e Bolivia.

 

 

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