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Artissima, tra passato e presente

Il lingotto di Torino si è trasformato per quattro giorni in un enorme contenitore di arte contemporanea, scandito da un ordinato impianto ortogonale di lunghe vie orizzontali e verticale, che tanto ricordano la città che lo ospita. Questo solo il primo degli omaggi alla città da parte di Artissima, giunta alla sua ventiquattresima edizione. Con tantissimi eventi concomitanti, come The Others, la fiera indipendente che sta lentamente salendo alla ribalta, inaugurazioni nei principali musei ed eventi collaterali in luoghi diversi della città, è Artissima a fare da catalizzatore nella settimana in cui Torino diventa la protagonista indiscussa dell’arte contemporanea.
La direttrice di quest’edizione, Ilaria Bonacossa ha introdotto diverse novità: alle consolidate sezioni frutto del comitato di selezione, Main Section, New Entries, Dialogue e Edition & Publishing, si sono affiancate tre sezioni affidate a diversi curatori, Present Future, Back to the future e Disegni. Il team curatoriale ha inoltre deciso di omaggiare la città di Torino e la sua storia con due nuovi progetti: Deposito di Arte italiana presente, riferimento al Deposito di Arte Italiana del 1967 ideato da Sperone, che raccoglie le opere italiane più interessanti dal 1994 ad oggi, uno sguardo retrospettivo che è un’assoluta novità nella fiera. Il secondo è Piper. Learning at the discoteque, una sala adibita a discoteca dove si sono svolti eventi gratuiti, omaggio alla storica discoteca di Torino. 

Il tutto è stato animato anche dal fitto programma di incontri disseminati in vari punti della fiera. L’impressione generale è di uno spazio in cui la vendite delle opere è solo uno pezzo di un puzzle estremamente più articolato e composito, in cui si ragiona e si riflette sull’arte coinvolgendo molti suoi protagonisti. I numeri dimostrano l’efficacia di questa ricetta: 52.000 visitatori, 206 gallerie da 32 diversi paesi (il 62% straniere), più di 2.000 opere esposte, più di 300 tra curatori e direttori di musei da tutto il mondo, 7 premi. Artissima quindi continua ad affermarsi come una tra le più importanti fiere nel panorama internazionale, che dimostra di saper coniugare, quest’anno più che mai, la presenza delle singole gallerie con un impianto curatoriale capace di cogliere e sottolineare tendenze dell’arte attuale, con uno sguardo attento al recupero dell’arte delle scorse decadi.

Qui tutti i premi:
Premio Illy Present Future: Cally Spooner, presentata dalle gallerie GB Agency e Zero; Premio Sardi per l’arte Back to the future: Galleria Loevenbruck, con un progetto su Jean Dupuy; Premio Fondazione Ettore Fico: David Douard presentato dalla Galerie Chantal Crousel;OGR Award: Rokni Haerizadeh presentato dalla galleria Isabelle van den Eynde; Refresh Premio Irinox: David Haines presentato dalla galleria Upstream; Campari Art Prize: Sári Ember presentata dalla Ani Molnár Gallery; Premio CARIOCA KIDS: Theo Drebbel presentata dalla galleria Viasaterna.

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