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I paesaggi umani di Roberto Di Costanzo in mostra alla Galleria 28

Ha aperto alla Galleria 28 Human Landscapes, la personale di Roberto Di Costanzo. Una ventina di opere di varie dimensioni che ben rappresentano la riflessione dell’artista sul corpo come custode dell’anima, metafora di un sentire più alto. L’esposizione, curata da Francesca Anfosso, si sviluppa su due livelli: al primo troviamo gli elementi umani, sguardi, mani e corpi, mentre al secondo è protagonista il paesaggio. Una corrispondenza che mette in relazione l’anatomia umano e il profilo architettonico e urbano di un luogo: un corpo che diventa paesaggio dell’anima, un’anima che si sublima nella sua frammentarietà. Di Costanzo sceglie di rappresentare questo suo universo con tecniche miste, in particolare gessetti e chine. «Dopo la mostra nel 2015 – spiega Anfosso, anche titolare della galleria – Di Costanzo torna tra le mura della Galleria 28 e lo fa in grande forma, con un’esposizione che coniuga il vecchio e il nuovo, la ricerca e la conferma, tra nuovi soggetti e un excursus del vissuto, stilistico e artistico, del giovane artista». Ritrattista, illustratore, pittore e docente di storia del costume e disegno, Di Costanzo mostra al pubblico la sua tecnica, che si nutre delle contaminazioni che provengono dalla sua passione per il cinema, il teatro e la scenografia e dalle esperienze fatte all’estero (a Parigi a l’Espace Cardin, a Roma alla Casa dell’Architettura in via Margutta). Fa parte della mostra anche un’installazione che riproduce il cabinet d’artiste e la sua provenienza accademica, attraverso disegni preparatori, incompiuti, progetti e libri, con soggetti che raccontano Roma.

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