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Beatrice Scaccia negli spazi della Emmeotto con la personale Sta in cielo e in fondo al pozzo

Comincia da una poesia di Antonio Delfini la personale di Beatrice Scaccia nella galleria Emmeotto di Roma. Proprio dal poeta è ripreso il titolo della mostra, Sta in cielo e in fondo al pozzo, aperta dal 13 ottobre al primo dicembre. Immagini archetipiche contemporanee sono quelle realizzate dall’artista espressamente per gli spazi della galleria. A delineare queste forme sembra essere un grado di vaghezza nei tratti che se perde in riconoscibilità guadagna in universalità. Le immagini allora diventano simbolo delle nostre paure, delle nostre vulnerabilità e definiscono il mondo contemporaneo che abitiamo. Spesso le figure sono animate da movimenti ripetitivi, soprattutto nelle animazioni in mostra, che sottolineano l’alienazione del tempo presente. Un occhio attento non farà fatica però a notare la dualità che permea tutta la mostra proprio a partire dal titolo: il pozzo e il cielo, altezza e caduta, pieno e vuoto. Info: www.emmeotto.net

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