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Hermann Nitsch a Capena

Il 3 ottobre si è svolto all’Art Forum Würth di Capena un incontro con il maestro dell’azionismo viennese Hermann Nitsch, nell’ambito della rassegna I Martedì critici. A guidare il dibattito Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti in dialogo con l’artista, presente in mostra a Capena nella mostra A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm-L’arte austriaca nella Collezione Würth con due opere: Secessione e Dettaglio di un All-Over Painting dell’O. M. Theater. Nel corso dell’incontro l’artista ha avuto modo di rispondere alle domande di Dambruoso e Gigliotti, spiegando il senso delle sue performance, da sempre duramente criticate, e della sua poetica, che ingloba arte, teatro, musica e letteratura in un vero e proprio inno alla vita. Con bicchiere di vino e bottiglia a portata di mano, Nitsch ha raccontato la sua passione per Bacco, le sue incursioni nella mitologia greca e nei riti pagani, in cui il sacrificio e il dolore consentono all’anima di purificarsi: «non c’è piacere senza dolore», ha affermato l’artista. Con particolare attenzione a Napoli, città che l’ha adottato, dedicandogli un museo e a Giuseppe Morra, collezionista, mecenate e ormai amico dell’artista. «Vienna e Napoli infondo sono due città simili – ha detto Nitsch – sono entrambe di una profondità abissale ed entrambe amano l’ebbrezza». Info: fs.wuerth.it/it

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