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The Wall, una mostra e un concorso per reinterpretare il concetto di muro

Dal 24 Novembre a Palazzo Belloni, dopo Dalì e Bologna Experience, con-fine Art lancia una nuova mostra, dal titolo The Wall, questa volta con il know how proposto da Code (Competition for designer): un concorso per giovani artisti. Creativi di tutto il mondo sono invitati a diventare parte integrante della mostra con la progettazione di un’installazione che sappia esprimere il caleidoscopico concetto di muro, trasformandolo da oggetto di contesto a protagonista della scena. Una sperimentazione di co-exhibition che offre ai progettisti l’opportunità di unirsi con il proprio contributo creativo, ad una delle mostre più avvincenti del panorama culturale contemporaneo – con artisti del calibro di Giambattista Piranesi, Arnaldo Pomodoro, Hitomi Sato – beneficiando di una prestigiosa vetrina per esibire la propria concezione e contribuendo, con il proprio pensiero, al dibattito internazionale sul ruolo e significato di uno dei più inseparabili protagonisti nella storia del genere umano: il muro.

Dalla Grande Muraglia ai Pink Floyd, il muro ha infatti accompagnato la storia dell’umanità connotandosi di un significato simbolico superiore a qualsiasi altra struttura architettonica. Come elemento di divisione, segna un confine, definisce uno spazio: è espressione della stessa ragione umana, che conosce la realtà per opposti, per astratte tassonomie che erigono muri immaginari fra le diverse espressioni del conosciuto: caldo/freddo, bianco/nero, buono/cattivo; realtà fisiche o astratte separate da un confine psicologico che distingue un’entità dall’altra. Elemento di cesura, limite invalicabile o perimetro di una comunità, il muro ha attraversato pittura, scienza e letteratura, suggerendo ed incoraggiando una produzione culturale di grande fascino e importanza: sono i muri le tele di artisti da Michelangelo a Banksy, sono i muri ad alimentare cinema e letteratura, sono i muri, ancora, ad aver caratterizzato e a caratterizzare ancora oggi momenti particolarmente dolorosi dello scenario politico internazionale (da Berlino, al Messico).

L’iniziativa, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna e l’Università e la Scuola di Belle Arti di Bologna, prevede un premio in denaro di 10 mila euro e una mostra finale con i progetti vincenti. La giuria comprende grandi nomi e personaggi influenti della scena internazionale del design e dell’arte, tra i quali Arnaldo Pomodoro, Edoardo Tresoldi, Massimo Iosa Ghini, Franco Purini e TAMassociati, Valentina Silvestrini (Artribune), Anna Rosellini (Università di Bologna), Alessandro Caruso (Insideart), Roberto Grandi (Istituzione Bologna Musei) e Patrizio Ansaloni (LOOP s.r.l.). Per tutte le info sulle modalità di partecipazione al concorso: www.competitionsfordesigners.com

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