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Talent Prize 2017, le opere

Davide Monaldi è il vincitore della decima edizione del Talent Prize, il premio annuale di Inside Art dedicato ai giovani artisti. La giuria ha selezionato anche i nomi dei nove finalisti, rappresentanti delle diverse categorie artistiche: Davide Allieri è stato premiato per Billdor, un’installazione che trasforma in opera un display vuoto e mette lo spettatore nella condizione di completarne il significato; Marco Strappato per Untitled (Ground), una riflessione sul concetto di paesaggio contemporaneo e sulla sua fruizione, tra immagini reali e artificiali. Anche Jacopo Rinaldi ha convinto la giuria con un’installazione, Circuito chiuso. Estratti da Harald Szeemann nel suo archivio, un lavoro di indagine sul rapporto tra architettura e memoria a partire dall’archivio di Harald Szeemann in Svizzera. Luca Resta arriva in finale l’installazione Superposition, frutto dell’azione lenta di rivestimento degli spazi architettonici sui quali applica strisce di scotch. Tra i video si sono distinti Tina di Simone Cametti, che rende omaggio alla cantante degli anni Cinquanta Tina Allieri, facendo risuonare la sua voce nelle cave di granito nero in Norvegia, lo stesso materiale di cui è fatta la sua lapide. Con un lungo video dal titolo Hotel Desterro, il tedesco Patrik Thomas ha raccontato, attraverso una narrazione non lineare, una storia che prende spunto dalle memorie coloniali condivise da Portogallo e Africa, intrecciandole con l’arte contemporanea dell’Africa occidentale. Si sposta in Nord America il lavoro di Alberto Sinigaglia, Cloud#Teapot, dalla serie fotografica Clouds, che si ispira all’attrazione turistica di Las Vegas diffusa negli anni ‘50 e ’60 di osservare dalle terrazze degli hotel i test delle bombe. La serie si inserisce nel progetto più ampio Microwave City. In finale anche le fotografie di Cosimo Veneziano, che con il progetto The Monument in the age of Berlusconi, ha mappato i monumenti costruiti o ricollocati nell’epoca berlusconiana. Le foto sono prelevate dalla rete, e portate a una bassa definizione che metta in evidenza i pixel dell’immagine. Interessante la proposta di Simona Andrioletti che, con la scultura Belvedereha ricreato gli arti mancanti del Torso del Belvedere (I sec. a.c.) conservato nei musei Vaticani, usando come modello Antonio Melieni, campione di Body building (opera sponsorizzata da TEBIS Technische Informationssysteme AG – Monaco di Baviera).

Si aggiungono al vincitore e ai finalisti anche i premi speciali, selezionati dai principali sostenitori del Talent Prize. Primo tra tutti la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo che ha selezionato Andreco con l’opera Between Nations, una riflessione sul concetto di montagna, che da elemento del paesaggio, diventa limite geografico, frontiera politica, fino ad arrivare a essere campo di battaglia per guerre e migrazioni. A questo si aggiunge il premio speciale UTOPIA, selezionato dall’omonima società, leader in Italia nell’attività integrata di Relazioni istituzionali, Comunicazione, Affari legali & Lobbying. La scelta è ricaduta sul collettivo IOCOSE, che ha presentato l’opera Drone Memorial, un monumento ai droni caduti in guerra nello svolgimento di operazioni militari. La scultura, oltre a riportare incisi i nomi dei droni, è collegata a un ricevitore GPS che registra la posizione del monumento e la rende pubblica su un sito. La nostra testata, infine, ha individuato come premio speciale Inside Art la serie di ritratti Untitled di Fabrizio Bellomo, ottenuti dalla copiatura a mano su un foglio a quadretti del codice colore di ogni pixel di una foto-segnaletica scaricata da internet. 

Il vincitore, i finalisti e i Premi speciali saranno in mostra dal 12 al 31 dicembre (inaugurazione il 12 dicembre) al Macro di via Nizza. 

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