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Dieci anni di Electric Campfire

L’annuale appuntamento capitolino, l’attesissimo e imperdibile Electric Campfire si è tenuto venerdì 8 settembre 2017 quando si sono aperti i cancelli di Villa Massimo per celebrare sia l’apertura del nuovo anno dell’Accademia Tedesca sia il decimo anniversario della serata di musica elettronica. Era il 2007 quando Carsten Nicolai, musicista conosciuto con lo pseudonimo di Alva Noto, entrò come borsista a Villa Massimo e, proprio in quell’anno, si svolse per la prima volta a Roma  il festival Electric Campfire, prima organizzato ogni anno come label-party a Chemnitz, la patria della tedesca raster-noton, etichetta leader a livello internazionale nel settore della musica elettronica sperimentale. Ogni anno il pubblico capitolino ha accolto con sempre maggiore interesse la serata e così il festival è andato progressivamente crescendo, diventato un palcoscenico per i migliori artisti della raster-noton. L’etichetta si propone come network che riunisce pop, arte e scienza e tutti i suoi progetti si ispirano all’idea di fondere suono, arte e design. Da maggio 2017 la raster-noton, i cui fondatori sono Carsten Nicolai e Olaf Bender, è stata rinnovata: le due etichette raster–media e NOTON, continueranno comunque ad avere progetti in comune e l’Electric Campfire di quest’anno ne è stato un esempio.

L’evento, come sempre gratuito, anche in questa occasione ha visto un numero così alto di prenotazioni online, che gli ingressi disponibili sono andati esauriti in soli due minuti! Noi ovviamente non potevamo mancare e qui, oltre a darvi qualche informazione, cercheremo di farvi rivivere il mood di una delle più belle serate di fine estate. Tra profumati cipressi e lecci, rovine di templi, vasi antichi e un bianco terreno di ghiaia, i musicisti dell’Electric Campfire si sono esibiti in gruppi con delle performance create esclusivamente per la serata. Sotto una luminosa luna quasi piena e un cielo stellato, in una piccola arena naturale scavata in una collinetta, la serata si è aperta con la new entry in casa raster-noto: la formazione ambient Island People che ha debuttato a giugno e si è esibita per l’occasione in prima mondiale assoluta. A seguire la live performance del nipponico Ueno Masaaki e Byetone, musicista e artista grafico, geometra sonoro e visuale, uno dei fondatori dell’etichetta insieme a Alva Noto, questa volta esibitosi con il poeta – vocalist francese Anne-James Chaton. La dj russa neo romantica Dasha Rush si è presentata al fianco di Kyoka, artista giapponese, ma berlinese di adozione, che sintetizza l’avanguardia musicale di Tokyo e la cultura club europea. A conclusione della serata Grischa lichtenberger + robert lippok (artista audiovisivo, grande investigatore del suono e animatore della scena berlinese) + Max Dax, hanno regalato alla pista beat funky energetici e contemplativi.

Sarcofagi, capitelli di marmo e colonne di granito caratterizzano gli spazi aperti della location, qui la postazione dj e il proiettore erano stati allestiti, come di consueto, al di sotto del timpano di un’antica porta, contribuendo a rendere unico il connubio tra i ritmi moderni e la classicità della villa. Le intriganti sonorità sono state accompagnate da altrettanto suggestive proiezioni dei visual artist Marcus Ekmann e Stanislaw Glazow, per un’intensa esperienza audio e video. Con questa serata si è concluso un ciclo per l’Accademia Tedesca ma allo stesso tempo se ne aprirà un altro. «È l’ultimo anno di Electric Campfire – dichiara Joachim Blüher, Direttore di Villa Massimo, e continua – ci saranno delle novità, potrete rallegrarvene. Villa Massimo sta ridimensionando con piena intenzione i suoi eventi… Dopo dieci anni, il contenuto, la formula con cui abbiamo dato vita alle nostre attività si è consumata quindi bisogna muoversi, cambiare». Dunque il mutamento di rotta nasce da un’esigenza di rinnovamento e «Il nuovo motto di Villa Massimo – aggiunge il Direttore – è essere piccoli. Non dobbiamo più dimostrare che possiamo attirare grandi numeri».Una decisione svincolata da motivi economici e la qualità degli eventi sarà la stessa, il direttore precisa che «la grande nave di Villa Massimo diventerà piccola, vale a dire più agile, più governabile, con la possibilità di fare eventi più mirati, per un pubblico interessato». Info:  www.villamassimo.de/it

photo:  courtesy Villa Massimo, credits Alberto Novelli.

 

 

 

 

 

 

Commenti

  • Daniele Bazzanti

    Mi è capitato diverse volte di leggere “hanno” senza h, ma questa è la prima volta che leggo “anno” con l’h.