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Arte ribelle, alla Galleria Credito Valtellinese una selezione di lavori sul Sessantotto

A quasi cinquant’anni dalla data-simbolo del Sessantotto, una grande mostra alla Galleria Credito Valtellinese riunisce le espressioni artistiche che in Italia si sono ispirate alle proteste politiche, all’atmosfera rivoluzionaria e alle spinte libertarie di quegli anni. Arte ribelle. 1968-1978 Artisti e gruppi dal Sessantotto, questo il titolo della rassegna che presenta un gruppo di artisti, attivi soprattutto tra Milano e Roma, mettendo a confronto tecniche diverse, come pittura e illustrazione, attraverso le quali molti artisti cercarono di costruire un linguaggio espressivo innovativo. Il progetto, a cura di Marco Meneguzzo è stato accolto con entusiasmo dai direttori artistici della galleria, Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra: «Se la Francia – hanno commentato – ha celebrato la sua Figuration Narrative con una mostra al Centre Pompidou nel 2008, ci pare opportuno che Milano, cuore della protesta studentesca e operaia italiana, faccia altrettanto». Così dall’11 ottobre in Corso Magenta sarà possibile scoprire una selezione di opere e documenti di artisti del calibro di Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mario Schifano, Ugo La Pietra, Franco Vaccari, Gianni Pettena e tanti altri. Fino al 9 dicembre, info: www.creval.it

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