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Il Getty Museum restaurerà le sue opere grazie a un laser potentissimo di un’azienda italiana

Grazie a Thunder Compact, un laser made in Italy di altissima precisione, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles potrà restaurare le sue opere. Si tratta di una tecnologia innovativa, usata anche in medicina, che assicura un’elevata precisione senza danneggiare il reperto. È stata donata all’Antiquities Conservation Department del Getty Museum da Quanta System del gruppo El.En., alla presenza di Paolo Salvadeo, direttore generale del Gruppo El.En., Girolamo Lionetti, direttore generale di Quanta System, Alessandro Zanini, direttore scientifico per la restaurazione di El.En., le autorità del Getty e il Vice Console d’Italia a Los Angeles, Valentina Gambelunghe. Già altri musei come il Metropolitan Museum of Art di New York e i Musei Vaticani hanno utilizzato il laser su lavori di Michelangelo, Leonardo, Verrocchio, Canova, Bernini, Giotto e Brunelleschi. Grazie a questa tecnologia sono stati restaurati antichi affreschi a Pompei e Ercolano ma anche monumenti come la Torre pendente di Pisa, il Duomo e il Battistero di Firenze e, più recentemente, le catacombe di Domitilla a Roma.

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