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Un selfie da 200 mila dollari

Cercare di portarsi a casa un ricordo di dove si è stati ormai è diventata una mania. Farsi i selfie ancora di più. Ma quante volte guardando nel telefono per mettersi in posa è capitato di perdere l’equilibrio o sbattere agli oggetti nei paraggi? Ecco, qualche giorno fa è capitato così ad una turista in visita alla 14th Factory di Los Angeles, anche se il suo selfie le è costato ben 200mila dollari. L’incidente ha avuto come vittima Hypercaine, un progetto no profit degli artisti di Hong Kong Simon Birch, Gabriel Chan, Jacob Blitzer, e Gloria Yu ed è stato catturato dalle telecamere di sicurezza in un video, poi diffuso su internet. Nel filmato si vede la ragazza posizionarsi con le spalle alle sculture, per catturare un autoscatto, la perdita dell’equilibrio la porta a urtare contro uno dei piedistalli che ospitavano gli oggetti in esposizione e a causa di un effetto domino, altri dieci cadono a seguire. Non c’è stato niente da fare, alla donna non è rimasto che osservare impotente la conseguenza del suo gesto. Questo è solo l’ultimo di una serie di sfortunati incidenti. Recentemente al Hirshhorn Museum di Washington, un visitatore ha danneggiato una zucca dell’installazione di Yayoi Kusama, nel tentativo di immortalare il momento da una prospettiva particolare: danni stimati per 800mila dollari. Al museo di Brera, addirittura un ragazzo è salito sulla statua del Satiro Ubriaco per una fotografia, amputando involontariamente la gamba della scultura. A Lisbona un 24enne ha distrutto una statua di oltre 100 anni più antica di lui, nel tentativo di scattare una foto insieme. Immortalare un’istante è prezioso, ma non così tanto.

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