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Lorenzo Marini alla Biennale

Lorenzo Marini, artista che vive e lavora tra Milano, Los Angeles e New York, ha presentato a Venezia, in occasione della 57esima Biennale, una serie di opere tridimensionali che rappresentano lettere dell’alfabeto. Un progetto, cominciato con la creazione della cosiddetta Type Art, allestito a Palazzo Zenobio, sede del Padiglione Armenia, in cui l’artista riflette sull’importanza della lettera non come elemento portatore di significato ma come segno grafico, nel senso iconografico che anche la calligrafia orientale le attribuisce. Non solo, in questa occasione, Marini oltre a privare le lettere della loro funzione principale, quella semantica, le traspone da un contesto bidimensionale a uno tridimensionale, regalando loro un volume scultoreo. Il risultato sono oggetti dall’estetica ludica, colorata, vagamente pop: «interessante – spiega l’artista – è dedicare a ogni singola lettera una geometria, una composizione, un’analisi cromatica, semantica, con tutti i rimandi che una lettera porta con sé». Nei mesi della Biennale, Marini partecipa anche alla mostra chARTer, organizzata da Giorgio Grasso, uno dei curatori ufficiali del Padiglione Armenia, ai Magazzini del Sale, Accademia di Belle arti di Venezia. Info: lorenzomariniarte.com

 

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