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La città di San Pietroburgo in Florida combatte il problema dei ”butt graffitti”

Nella città di San Pietroburgo in Florida si sta combattendo un nemico sconosciuto, o meglio senza volto perché ormai gli abitanti della città lo conosco molto bene per i suoi graffiti sfacciati. Negli ultimi mesi, infatti, sono comparse in giro per la città più di venti silhouette di tre ”guance” per così dire. Muri, cabine telefoniche, bidoni della spazzatura, anche in prossimità della vecchia YMCA e del Morean Art Centre, ovunque è impressa l’immagine di un lato b molto originale. Un immagine semplice, solo quattro linee nere. Mentre però all’inizio poteva anche far sorridere facendo pensare ad un enigma da risolvere o un gioco di parole da trovare, adesso è considerato illegale, un vero problema che ha ottenuto il nome di butt graffiti (graffiti del backside/lato b), una tendenza che la popolazione vuole risolvere a tutti i costi. La città infatti, sempre piena di turisti, è nota per la sua arte e i suoi meravigliosi murales e  nel vedere natiche ovunque non solo molte persone sono rimaste sconvolte ma hanno pensato che potesse ripercuotersi sul turismo. ”Questa non è arte, è vandalismo – raccontano in un intervista al Tampa News alcuni cittadini - ci dovrebbero essere delle conseguenze, non si può fare quello che si vuole”. Intanto la città sta mettendo in campo risorse per la pulizia e le autorità locali stanno portando avanti le indagini senza aver ancora scoperto nulla, ”chiunque stia facendo questo - ha detto il capo della polizia, Jim Previterra, al WFLA news - sta distruggendo la proprietà”. Chi è il misterioso graffitaro? Soprattutto cosa gli accadrà quando verrà allo scoperto?

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