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Leonardo Di Caprio attore, difensore dell’ambiente ma anche grande collezionista

Molti forse non sanno che Leonardo Di Caprio, oltre alla sua nota professione di attore e al suo impegno a favore dell’ambiente, da anni si è distinto per la sua intensa attività come collezionista. Soprattutto di arte contemporanea. Tra i suoi acquisti più recenti, ad esempio, c’è Double Gray Scramble realizzato da Frank Stella nel 1973, per cui l’attore ha speso circa un milione di dollari oppure il colombiano Oscar Murillo con Untitled (Drawings Off the Wall), che l’attore si è aggiudicato all’asta per 401mila dollari. Fanno parte della sua collezione anche grandi nomi come Takashi Murakami ma soprattutto Basquiat di cui Di Caprio è da sempre un grande appassionato. Anni fa aveva rivelato al Wall Street Journal: «Quando all’inizio degli ’80 ho cominciato ad appassionarmi all’arte, Andy Warhol, Basquiat, Francesco Clemente e Julian Schnabel erano i più grandi. Erano i miei eroi e, negli anni, ho continuato ad essere un grande ammiratore di Basquiat». I suoi investimenti in campo artistico tuttavia non si fermano all’acquisto di opere per “uso personale”. Da qualche tempo l’attore ha iniziato a effettuare una serie di donazioni nell’ambito di aste benefiche, come ad esempio la celebre AmfAR di Antibes. Nel corso dell’ultimo evento, Di Caprio ha annunciato un’importante donazione di un Banksy e, nei giorni successivi, un’altra: un’installazione di John Gerrard, dal titolo Solar Reserve (Tonopah, Nevada), indirizzata al Los Angeles County Museum of Art, il Lacma. «Spero – ha affermato l’attore, confermando la sua particolare sensibilità – di continuare questa mia missione con altre opere a Los Angeles che divulghino  il messaggio di promozione dell’arte». Molti pezzi della collezione non si conoscono, ma fonti non confermate affermano che sia riuscito a entrare in possesso di alcuni disegni di Picasso e di alcune opere di Warhol. Può inoltre vantare di avere un suo ritratto firmato da Elizabeth Peyton e una costosissima serie di litografie e di manifesti cinematografici, tra cui anche un poster originale di Metropolis di Fritz Lang costato 690mila dollari.

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