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Le sculture di Ivo Bisignano ispirate alla città di Pavia

Quest’anno il bando della Residenza Ar.vi.ma. 2017 è stato vinto dal progetto di Ivo Bisignano Ticinum Opera, presentato al pubblico il 22 giugno al collegio Cairoli di Pavia dove rimane in pianta stabile. Lo scultore all’inaugurazione ha raccontato la genesi dell’opera, nata e conclusa durante tre settimane di soggiorno a Pavia, studiando la città e le sue bellezze artistiche. Ticinum Opera, infatti, è ispirata al centro urbano pavese e in particolare al fiume Ticino che l’attraversa. L’artista, dall’anima d’architetto, entra nella struttura degli spazi, non è ”la percezione fisica del luogo a prevalere – spiega la curatrice della Residenza Silvia Ferrari Lilienau - non sono i suoni né i profumi. È semmai il reticolo delle strade, l’incrociarsi delle une con le altre e il collocarsi intorno al fiume che ne attraversa il tessuto. È il trasporre in geometrie”. Era a Tel Aviv quando ha pensato a Pavia per il suo progetto, non ha avuto bisogno di un sopralluogo per appropriarsene. Solo successivamente, nella fase squisitamente creativa, l’artista si è spinto alla reinvenzione dello spazio e della materia. Un dialogo con il passato rinascimentale e con le più recenti opere ”mobili” di Alexander Calder. Una vera e propria resa di un processo analitico in corpo scultoreo tridimensionale. ”Lì, nell’invenzione – racconta ancora la curatrice - è arrivato il capovolgimento di ruoli e di materia. La solidità della costruzione urbana può allora permettersi di fluidificarsi, mentre l’acqua del fiume diventa metallo.” Durante la serata è stato proiettato anche un cortometraggio-documentario del regista Filippo Ticozzi che, silenziosamente, ha partecipato alla creazione.

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