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Spunta una presunta figlia di Dalì, la magistratura dà l’ok per riesumare il corpo dell’artista

Il corpo di Salvador Dalí, che giace da più di 28 anni nel suo Teatro-Museo di Figueres, sarà nei prossimi mesi riesumato per un esame del DNA. La spagnola Maria Pilar Abel Martinez, nata nel 1956, sostiene infatti che sua madre, domestica di una famiglia di Figueres in vacanze a Cadaques in Costa Brava, avrebbe avuto una relazione clandestina con Dalì nell’estate del 1955, flirt dal quale sarebbe poi nata lei. In nome di questo legame familiare, rivelatole dalla nonna materna, la donna avrebbe chiesto di esumare salma del pittore. Un iter legale iniziato nel 2007 che solo adesso è stato validato dalla magistratura spagnola, che ha finalmente disposto che venga prelevato il DNA di Dalì per verificare la compatibilità con quello della presunta figlia, dato che non vi sono resti biologici o altri oggetti personali sui quali effettuare questa prova. In corso c’è anche una causa fatta dalla donna alla Fondazione Gala Dalì e al Ministero delle finanze spagnolo, attualmente eredi legali del pittore. Se l’esame del DNA dovesse darle ragione, Pilar erediterà il prestigioso cognome, ma anche tutti i suoi diritti d’autore.

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