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Un appuntamento con Stephane Graff per uno scatto senza sorriso

”Detesto l’idea che si debba dire cheese al fotografo. Mi sono reso conto che non sorridere in foto trasmette un messaggio molto più forte e vicino alla profonda natura del soggetto. È inoltre un riferimento alle fotografie antiche, che a causa della lentezza dello scatto, facevano apparire il soggetto sempre rigido e serio.”

Così l’artista londinese Stephane Graff motiva il suo nuovo lavoro È proibito sorridere che prende il via il 22 giugno alle 18.00 negli spazi della Galleria Mucciaccia di Roma per poi realizzarsi definitivamente in una grande mostra nel 2018. L’artista aspetta tutti i visitatori per uno speciale shooting fotografico. La sua idea è di realizzare una serie di ritratti ”anti identità”, come  lui stesso li definisce; delle vere e proprie foto segnaletiche degli invitati all’evento, con altrettanto di numero e nome anagrammato del soggetto, volte a sovvertire i sistemi in cui abitiamo, smascherare false convinzioni, generare nuove identità. Gli scatti eseguiti durante la serata andranno a confluire in una grande installazione comprensiva di oltre 200 ritratti, esibiti in una mostra esclusiva nel 2018. Ogni ritratto viene eseguito a mano, un’opera unica realizzata in acrilico serigrafato su tela. Tutti i ritratti realizzati vengono poi disposti uno accanto all’altro, generando nel visitatore l’impressione spiazzante di percepire l’insieme totale di tutti i volti, come una sola identità. Una moltitudine di visi che riempiono le pareti della galleria fino sopra al soffitto per diventare un nuovo studio antropologico completo della fisionomia umana, stimolando una sensazione travolgente, inaspettata e unica.

”Oggi, in un mondo ossessionato  dai selfie, il fatto di fotografare le persone in un modo neutrale e statico, è particolarmente innovativo. Io voglio che ogni fotografia sia come una testimonianza severa dell’esistenza della persona, un timbro sulla loro anima.” Info: www.galleriamucciaccia.com 

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