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Le tele di Dario Carratta a chiudere la stagione della Richter Fine Art

Torna, stavolta come unico protagonista dopo la collettiva inaugurale, a chiudere simbolicamente la prima stagione espositiva della Richter Fine Art, Dario Carratta con la personale dal titolo Sniff my leather jacket, che inaugura il 20 giugno alle 18.30. Fil rouge della programmazione della galleria è stata la pittura, a cui sono state dedicate durante l’anno quattro mostre e infine questa, con il suo artista più giovane, a completare il ciclo. L’artista utilizza la pittura per trasferire su tela visioni distopiche, animate da personaggi al limite tra la fisicità del reale e l’evanescenza del sogno. Ma il carattere onirico dei suoi dipinti è più torbido che idilliaco, dominato da una temperatura cupa che sembra evocare un esistenzialismo vicino alla cultura grunge. I personaggi che compaiono nelle tele di Carratta sono figure umane fragili, dei loser dall’atteggiamento dimesso, soggetti da tenere ai margini. I dipinti dell’artista propongono scene non da guardare, ma da spiare: accadimenti magici e perturbanti, in cui il punto di vista dell’artista (e, di conseguenza, anche dello spettatore) sembra quello di un curioso che, per pudore o per paura, si mette a spiare in silenzio, senza spezzare la tensione di queste visioni momentanee ed estatiche. Il visitatore si troverà di fronte a un allestimento volutamente ”carico”, con decine di opere – dipinti su tela e lavori su carta – che invaderanno letteralmente la galleria. Come di consueto la mostra sarà accompagnata da un piccolo catalogo pensato direttamente da Carratta come una sorta di taccuino che, tra appunti e tracce visive, permetterà al pubblico di entrare maggiormente a contatto con lo sguardo dell’artista. Fino al 28 luglio, info: www.galleriarichter.com

 

 

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