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A Palazzo Pitti in una mostra i capi più pregiati dell’alta sartoria dall’800 a oggi

Ha inaugurato il 13 giugno alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti la mostra Il Museo Effimero della Moda, nell’ambito della 92esima edizione di Pitti Immagine Uomo. La rassegna, curata da Olivier Saillard, direttore di Palais Galliera, Musée de la mode de la Ville de Paris, è la seconda tappa di un programma triennale promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e dalle Gallerie degli Uffizi. Saillard, con il titolo scelto per l’esposizione vuole focalizzare l’attenzione sul carattere fugace della moda, ma anche sulla sua forza poetica. Effimero proprio in questo senso, nell’accezione che l’aggettivo sostantivato viene ad assumere nell’epoca barocca e rinascimentale, come un insieme di orpelli e decorazioni che servivano per aumentare il fascino della rappresentazione del potere. Esposta a Firenze una selezione di quasi 200 abiti e accessori delle sartorie più famose al mondo distribuiti in 18 sale che vanno dal 1800 a oggi. Tra i capi varie firme tra le quali Elsa Schiaparelli, Jole Veneziani, Biki, Maison romana d’alta moda Carosa, Nina Ricci, Gianfranco Ferré, Christian Lacroix, fino alle ultime collezioni di Gucci, Margiela, Bless, Fendi, Armani, Valentino, Prada, Dolce & Gabbana, John Galliano e Lanvin. «È l’occasione – ha spiegato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – di aprire gli archivi e offrire un nuovo punto di vista sulle collezioni e sugli spazi della Galleria del Costume e della moda, che in questo modo porta a compimento il processo di evoluzione verso lo status di Museo della Moda di Palazzo Pitti».

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