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La Fondazione Loewe ospita la prima personale spagnola del fotografo Minor White

La Fondazione Loewe a Madrid ospita nella sua galleria della Gran Via la prima personale spagnola dedicata al fotografo Minor White. La rassegna, a cura di María Millán, raccoglie una quarantina di opere che arrivano a Madrid grazie al prestito della galleria Howard Greenberg di New York e di altre collezioni private. Nato nel 1908 a Minneapolis, White inizio a lavorare come fotografo solo negli anni ’30 quando si trasferì a Portland e cominciò a fotografare edifici storici. Dopo un periodo arruolato nell’esercito, iniziò a lavorare a Marid come fotografo del Museo di Arte Moderna diventando amico di grandi fotografi come Alfred Stieglitz. I lavori di questa mostra ripercorrono quarant’anni di attività artistica di White e mostrano soggetti eterogenei, dai paesaggi urbani fino a studi di corpi maschili, oltre a riprese astratte della natura. Le fotografie rivelano l’abilità compositiva di White e la sapienza nell’utilizzo della luce come mezzo per evocare uno stato contemplativo. L’esposizione segna la settima partecipazione di Loewe alla manifestazione PHotoEspaña confermando l’interesse del marchio spagnolo di pelletteria di lusso per l’arte e in particolare per la fotografia: «La modernità di White si addice alla filosofia della nostra casa, perché funziona in vari livelli, è multivalente», spiega Jonathan Anderson, direttore creativo di Loewe. White, infatti, non è stato soltanto un fotografo, ma anche un docente al Mit e in altri istituti che ha sempre spinto i ragazzi a guardare verso l’infinito e a riprodurlo. Un sognatore? Forse, ma la sua fotografia è stata di esempio per tanti creativi, anche grazie al contributo di White nel 1952 alla fondazione della rivista Aperture. Fino al 25 agosto, info: www.loewe.com

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