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Casa Vicens di Gaudì diventa un museo e apre per la prima volta al pubblico

Per la prima volta da quando è stata costruita, 130 anni fa, apre al pubblico la prima architettura firmata da Antonio Gaudì. Casa Vicens, questo il suo nome, è la struttura realizzata vicino a Barcellona, a Gràcia, dall’architetto fra il 1883 e il 1885, a soli 31 anni di età, il suo primo incarico personale dopo aver lavorato al fianco di altri architetti in vari studi della città. La casa è sempre rimasta di proprietà del committente, Manuel Vicens i Montaner e della sua famiglia, quando nel 2014 un’altra famiglia, questa volte di banchieri, i MoraBanc, l’ha comprata con l’idea di farci un museo e di aprirla quindi al publico.

Promessa mantenuta, il 16 novembre  infatti è prevista la prima apertura dello spazio che ospiterà un percorso diviso sui quattro piani dell’edificio completamente dedicato a Gaudì. Nel mentre, e da due anni, una squadra di restauratori coordinata da tre architetti spagnoli, José Antonio Martínez Lapeña, Elías Torres e David Garcí, ha rimesso a nuovo la costruzione rivelandone i colori originali, lavorando sulle maioliche, sui dipinti, sulle finestre e sui pavimenti. Da un punto di vista stilistico l’architettura rivela tutta l’originalità del suo autore ma non nasconde le sue più grandi influenze, dall’arte orientale fino al Liberty passando per quello che considerava un vero maestro dell’architettura, Viollet-le-Duc.

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