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Ad Ancona è stata inaugurata la Fontana dei due Soli di Enzo Cucchi

La sera dell’1 giugno migliaia di persone hanno invaso il porto antico di Ancona per partecipare alla grande inaugurazione della Fontana dei due soli, scultura permanente del maestro della transavanguardia Enzo Cucchi che ha voluto così rendere omaggio alla città in cui ha vissuto. Una grande vasca di 15 m  nera all’interno, rivestita da ceramiche di fattura fiorentina e realizzata dall’artista per sottrazione, con tredici cannelle: dodici bocche di acqua riciclata e una di acqua potabile, con la forma delle mani che ricevono e, sul palmo, l’agontano, la moneta battuta da Ancona all’epoca della repubblica marinara. Un simbolo moderno nel cuore antico della città solo di recente riscoperto. Un monumento contemporaneo in stretto dialogo con la storia che avvolge la città, nel cuore del golfo disegnato dall’architetto Vanvitelli accanto alle mura medievali in prospettiva tra l’arco di Clementino e quello di Traiano.

Un opera che  è possibile vedere anche di notte grazie ai led installati all’interno e soprattutto ”praticabile”, come l’ha definita l’artista stesso, da tutti. L’idea infatti è quella di dare ai viaggiatori un punto di sollievo e riposo: la fontana infatti ha un passaggio centrale largo 1,4 m che può essere percorso a piedi e largo abbastanza per le sedie a rotelle. Inoltre è possibile sedersi e guardare in entrambi i lati, i due lembi di mare che si diramano all’altezza della Rotonda e la bellezza della storia del capoluogo marchigiano. Il titolo dell’opera è identificativo del capoluogo e sottolinea una delle rarissime caratteristiche per una città, ovvero la possibilità di scorgere sia l’alba che il tramonto del sole sul mare, grazie alla sua straordinaria forma a gomito. Un tassello che finalmente, dopo tante polemiche e incomprensioni, è stato accettato da una città entusiasta.

 

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