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Opere false alla mostra di Modigliani a Palazzo Ducale, il sindaco di Livorno chiede chiarezza

La mostra di Amedeo Modigliani a Palazzo Ducale di Genova è sotto ai riflettori dopo che qualche giorno fa Carlo Pepi, critico d’arte e collezionista livornese, ha sollevato il dubbio sull’autenticità di alcune opere esposte. Secondo lo studioso esperto di Modigliani ci sarebbero numerosi falsi e invita pubblicamente il Comune di Livorno a ritirare le opere autentiche prestate dal suo museo di Villa Mimbelli (Museo Fattori): «Opere vere – spiega Pepi – custodite dalla città di Modigliani che per rispetto non devono stare insieme a tanti falsi». A sostegno del critico anche il sindaco di Livorno, città natale dell’artista, Filippo Nogarin che chiede ai curatori di fare chiarezza sull’incidente. Sulla vicenda starebbero indagando i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio di Roma ma intanto il curatore Rudy Chiappini, Mondomostre Skira e Palazzo Ducale ribadiscono la bontà delle opere, smentendo ogni tipo di accusa: «Tutte le opere presenti in mostra – spiegano – sono già state presenti in grandi esposizioni in prestigiose istituzioni, ognuna ha una propria scheda di catalogo e una bibliografia». D’altra parte, come ribadisce Nogarin, Carlo Pepi è il massimo esperto in Italia di Modì e, già nel 1984, fu in grado di riconoscere la beffa delle false teste dell’artista in mostra al Museo Progressivo di Arte Moderna di Livorno. Per ora il sindaco ha concesso il beneficio del dubbio, in attesa di ulteriori sviluppi.

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